Dal 1° novembre 2026 un nuovo contributo di gestione UE di 2 euro si applica ai pacchi extra-UE, in aggiunta al dazio di 3 euro già in vigore da luglio. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli segnala anche un contributo italiano separato, ancora in attesa di entrare in vigore.
In breve
- Dal 1° novembre 2026 si applica in tutta l’UE un contributo di gestione di 2 euro per ogni categoria di articolo importato da un paese extra-UE tramite vendita a distanza, indipendentemente dal valore della merce.
- Dal 1° luglio 2026 si applica inoltre un dazio doganale forfettario di 3 euro per categoria di merce, ma solo per le spedizioni fino a 150 euro di valore, fino al 1° luglio 2028.
- L’Italia ha previsto con la legge di bilancio 2026 un proprio contributo nazionale di 2 euro per pacco extra-UE sotto i 150 euro, distinto dal contributo UE: la sua applicazione è però stata più volte rinviata, da ultimo al 1° dicembre 2026.
- Il debitore di questi importi è, in generale, il dichiarante doganale (piattaforma, venditore o spedizioniere), non automaticamente l’acquirente finale.
Chi acquista un prodotto economico da un venditore extra-UE può ora trovarsi con alcuni euro in più da pagare, ma non sempre con un addebito separato e automatico. Il contributo UE di 2 euro si somma, per le merci fino a 150 euro, al dazio forfettario di 3 euro in vigore da luglio. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli segue entrambe le misure e, per l’Italia, anche un terzo contributo nazionale distinto.
A cosa serve il contributo di gestione di 2 euro
La Commissione europea descrive il contributo di gestione dell’Unione come un corrispettivo per la gestione doganale delle merci importate tramite vendita a distanza da un paese terzo. Dal 1° novembre 2026 ammonta a 2 euro per ogni categoria di merce indicata nella dichiarazione doganale semplificata. Il soggetto debitore è, secondo le linee guida della Commissione, il dichiarante doganale, non necessariamente l’acquirente.
Distinto da questo è il dazio forfettario di 3 euro, in vigore dal 1° luglio 2026 ai sensi del regolamento (UE) 2026/382, applicabile solo alle merci con valore intrinseco fino a 150 euro e destinato a restare in vigore fino al 1° luglio 2028.
Il contributo italiano di 2 euro: una misura separata, non ancora attiva
Oltre alle misure europee, la legge di bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 126–128) ha introdotto un contributo nazionale italiano di 2 euro per ogni spedizione extra-UE di valore fino a 150 euro, riscosso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al momento dell’importazione definitiva. L’Agenzia ha fornito le prime istruzioni operative con la circolare n. 37/2025. La decorrenza, inizialmente fissata a gennaio 2026, è stata più volte rinviata – da ultimo al 1° dicembre 2026 tramite il decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026. Secondo le ricostruzioni citate dalla stampa specializzata, l’Agenzia delle Dogane inquadra questo contributo come un onere amministrativo ai sensi dell’articolo 52 del Codice doganale dell’Unione, distinto dal dazio UE e non incluso nella base imponibile IVA – a differenza del dazio di 3 euro, che invece vi rientra per le vendite senza IOSS.
Alla data di questo articolo, il contributo italiano non è dunque ancora operativo: la riscossione dovrebbe iniziare il 1° dicembre 2026, salvo ulteriori rinvii. Per lo stato di avanzamento aggiornato conviene consultare direttamente le comunicazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Modello di calcolo: un articolo da 60 euro da un paese extra-UE
- Contributo di gestione UE: 2 euro per categoria di merce (dal 1° novembre 2026)
- Dazio forfettario UE: 3 euro per categoria di merce, solo fino a 150 euro di valore (dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028)
- Contributo italiano: ulteriori 2 euro per spedizione, solo dopo l’entrata in vigore prevista per il 1° dicembre 2026
Calcolo illustrativo di Trend del Web basato sulle fonti indicate, non una previsione per il singolo caso; l’IVA all’importazione si aggiunge separatamente secondo le regole ordinarie.
Checklist per gli acquirenti in Italia
- Verificare prima dell’acquisto se il venditore include già dazi e contributi nel prezzo finale.
- Per pacchi extra-UE fino a 150 euro, mettere in conto 2-5 euro di costi aggiuntivi UE, più un eventuale contributo italiano dal 1° dicembre 2026.
- Per aggiornamenti ufficiali, consultare il sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli piuttosto che fonti di terzi.
- I regali tra privati restano soggetti alle franchigie ordinarie, distinte dagli acquisti commerciali.
Domande frequenti
Pago automaticamente 2 euro in più su ogni pacco extra-UE?
Il contributo di gestione UE di 2 euro si applica per categoria di merce nella dichiarazione doganale ed è dovuto dal dichiarante doganale, non necessariamente dall’acquirente. Può essere incluso nel prezzo o addebitato separatamente a seconda del venditore.
Il contributo italiano di 2 euro è già in vigore?
No, non ancora. La sua decorrenza, prevista inizialmente per gennaio 2026, è stata rinviata più volte, da ultimo al 1° dicembre 2026 con il decreto-legge n. 162/2026.
Il dazio di 3 euro si applica a tutti gli acquisti extra-UE?
No, solo alle spedizioni con valore intrinseco fino a 150 euro, e solo fino al 1° luglio 2028. Oltre questa soglia si applicano i dazi doganali ordinari in base al tipo di merce.
Fonti e aggiornamento
- Commissione europea: riforma doganale UE – contributo di gestione
- EUR-Lex: regolamento (UE) 2026/382 sul dazio doganale temporaneo di 3 euro
- EUR-Lex: regolamento delegato (UE) 2026/2152 sul contributo di gestione dell’Unione
- Fiscozen: stato di avanzamento del contributo italiano di 2 euro, con riferimenti alla legge di bilancio 2026 e alle circolari dell’Agenzia delle Dogane (fonte secondaria, non ufficiale)
Ricerca e dati aggiornati al: 3 novembre 2026.
Nota di trasparenza: nella ricerca, nella strutturazione e nella stesura di questo articolo sono stati utilizzati strumenti basati sull’IA. Le fonti utilizzate sono indicate nell’articolo. La pubblicazione avviene solo dopo l’approvazione redazionale manuale. Edizione nazionale basata su un articolo di Trend del Web, curata per l’Italia. L’immagine di copertina è un’immagine simbolica generata dall’IA e non mostra un vero impianto doganale né una spedizione reale.
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