Mentre il Bundestag discute un sussidio da 5,53 miliardi per le reti tedesche, in Italia è ARERA a fissare ogni anno il costo della rete.
In breve
- In Germania il Bundestag ha ascoltato il 6 novembre 2026 esperti su un sussidio statale alle reti di trasmissione elettrica, che scende a 5,53 miliardi di euro per il 2027: senza certezza giuridica entro il 7 dicembre, i gestori tedeschi preannunciano tariffe più alte.
- In Italia non esiste un sussidio statale equivalente: è l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) a fissare ogni anno la tariffa di rete, remunerando Terna e i distributori con una formula pluriennale (2024-2027), non con una legge di bilancio.
- La quota energia della tariffa di rete per le famiglie italiane è salita da 1,057 a 1,190 centesimi di euro per kWh tra il 2024 e il 2026 (+12,6%); la tariffa 2027 non è stata ancora pubblicata.
- Per un cliente tipo residenziale (2.700 kWh/anno, 3 kW impegnati) il costo complessivo di trasmissione, distribuzione e contatore è salito da circa 117 a circa 126 euro l’anno tra il 2024 e il 2026.
In Germania il Bundestag discute un sussidio miliardario per le reti elettriche. In Italia decide invece ARERA, non il Parlamento: una logica diversa per lo stesso problema.
Il 6 novembre 2026 la commissione Economia del Bundestag tedesco ha ascoltato cinque esperti su un disegno di legge che riduce, dal 2027, il contributo federale ai costi delle reti di trasmissione elettrica tedesche: da 6,5 a circa 5,53 miliardi di euro l’anno. Senza una legge approvata entro il 7 dicembre 2026, i quattro gestori di rete tedeschi (50Hertz, Amprion, TenneT e TransnetBW) hanno annunciato che le tariffe 2027 potrebbero salire oltre i 3,54 centesimi per kWh già comunicati in via provvisoria. In Italia la logica è un’altra: non esiste un contributo statale al costo della rete elettrica paragonabile a quello tedesco, né un voto parlamentare annuale che lo decida.
Cosa succede in Germania
Al centro dell’audizione tedesca c’era il disegno di legge che riduce il contributo federale ai costi delle reti di trasmissione per gli anni 2027-2029, già presentato dal governo tedesco. Il sussidio passa da 6,5 miliardi di euro nel 2026 a circa 5,53 miliardi nel 2027, per un totale di circa 16,56 miliardi fino al 2029, finanziato dal Fondo per il clima e la trasformazione (KTF) tedesco. I quattro gestori di rete tedeschi hanno già pubblicato, il 1° ottobre 2026, tariffe provvisorie per il 2027 pari in media a 3,54 centesimi per kWh (contro 2,86 centesimi nel 2026), avvertendo che, senza certezza sul finanziamento entro il 7 dicembre, il valore finale potrebbe salire fino a circa 6,52 centesimi – quasi il doppio.
Chi fissa la tariffa di rete in Italia
In Italia il trasporto dell’elettricità passa dalla rete di trasmissione ad alta tensione, gestita dalla società Terna, e dalle reti di distribuzione locali, gestite da operatori come E-Distribuzione, Areti o Unareti. A differenza della Germania, dove il Bundestag vota ogni anno un contributo di bilancio, in Italia è l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) a fissare la tariffa che remunera questi costi, sulla base di una regolazione pluriennale: il “sesto periodo regolatorio” (6PRTE) copre gli anni 2024-2027 ed è stato fissato con la delibera 615/2023/R/EEL, poi aggiornata più volte, l’ultima con la delibera 350/2026. Entro la fine di ogni anno, ARERA pubblica un aggiornamento tecnico per l’anno successivo – un meccanismo paragonabile, nel calendario, a quello delle tariffe provvisorie tedesche, ma senza che un sussidio statale debba essere approvato dal Parlamento italiano.
„Quanto costano le tariffe di rete dipende anche dai costi di sviluppo e gestione delle reti regionali.”
Thorsten Storck, esperto di energia del portale di comparazione tedesco Verivox (dichiarazione tradotta dal tedesco)
Per le famiglie italiane (utenze domestiche in bassa tensione), i costi di trasmissione, distribuzione e gestione del contatore non sono fatturati separatamente come in Germania, ma sono riuniti in un’unica tariffa obbligatoria, articolata in tre componenti: una quota fissa per punto di prelievo, una quota potenza per kW impegnato e una quota energia per ogni kWh consumato.
I numeri della tariffa italiana 2024-2026
Il confronto diretto con la Germania non è immediato: il valore tedesco di 3,54 centesimi per kWh riguarda solo la rete di trasmissione ad alta tensione, mentre la quota energia italiana include già trasmissione, distribuzione e contatore insieme. Ecco comunque come si è mossa negli ultimi tre anni, secondo le delibere ARERA:
| Componente (utenze domestiche) | 2024 | 2025 | 2026 |
|---|---|---|---|
| Quota energia (c€/kWh) | 1,057 | 1,189 | 1,190 |
| Quota potenza (€/kW/anno) | 22,20 | 25,08 | 23,52 |
| Quota fissa (€/punto di prelievo/anno) | 22,08 | 22,80 | 23,04 |
Fonte: ARERA, tariffa di trasmissione, distribuzione e misura per i clienti domestici (delibere 630/2023, 585/2024 e 575/2025/R/eel). Valori 2027 non ancora pubblicati al 6 novembre 2026.
La tariffa 2027 non risulta ancora pubblicata sul sito di ARERA alla data di questo articolo. In base al calendario seguito negli anni precedenti, l’aggiornamento per l’anno successivo viene reso noto a dicembre: un meccanismo tecnico, non legato a un voto di bilancio come in Germania, ma comunque soggetto a un termine di fatto simile a quello tedesco.
Calcolo: cosa paga una famiglia tipo per la rete
- Cliente tipo ARERA: 2.700 kWh l’anno, 3 kW di potenza impegnata.
- Costo di trasmissione, distribuzione e misura nel 2024: circa 117 euro l’anno.
- Costo nello stesso cliente tipo nel 2026: circa 126 euro l’anno.
Calcolo: Trend del Web, sulla base delle componenti ARERA riportate in tabella (quota energia × 2.700 kWh, più quota potenza × 3 kW, più quota fissa). Risultato: circa 8,50 euro in più l’anno tra il 2024 e il 2026, nonostante un calo della quota potenza nel 2026 rispetto al 2025. Il numero non è una previsione per il 2027 e varia da famiglia a famiglia in base a consumi e potenza contrattuale.
Il fronte parallelo: il Decreto Bollette
In Italia il dibattito politico sul costo dell’elettricità per le famiglie si è concentrato nel 2026 non sulla tariffa di rete, ma sugli oneri generali di sistema: il decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 (il cosiddetto “Decreto Bollette”), poi convertito in legge, ha stanziato circa 5 miliardi di euro per ridurre gli oneri di sistema (componente ASOS), estendere il bonus sociale elettrico e riconoscere un contributo una tantum di circa 115 euro ai beneficiari del bonus. È quindi una misura diversa, per natura e importo, dal sussidio tedesco alla rete di trasmissione: agisce su un’altra voce della bolletta, non sulla tariffa di trasporto regolata da ARERA.
Checklist: cosa possono fare i consumatori in Italia
- Il gestore della rete (Terna per la trasmissione, il distributore locale per la distribuzione) non si può scegliere: dipende dal luogo di residenza, non dal fornitore di energia.
- Il fornitore di energia (chi vende l’elettricità) resta invece liberamente scelto e confrontabile: un aumento della tariffa di rete non dipende dalla propria offerta commerciale.
- La tariffa di rete 2027 sarà pubblicata da ARERA, probabilmente entro fine anno: vale la pena controllare l’aggiornamento prima di stimare la bolletta del 2027.
- Chi ha diritto al bonus sociale elettrico può verificare presso il proprio fornitore le misure previste dal Decreto Bollette 2026.
Lei pensa che il modello italiano, senza un sussidio statale alla rete, sia più stabile o solo meno trasparente di quello tedesco? Scriveteci la vostra opinione nei commenti.
Domande frequenti
Chi fissa la tariffa di rete elettrica in Italia?
È l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) a fissare la tariffa che remunera Terna (rete di trasmissione) e i distributori locali, sulla base di una regolazione pluriennale che copre il periodo 2024-2027.
In Italia esiste un sussidio statale alla rete come in Germania?
No. In Italia i costi di trasmissione e distribuzione sono interamente recuperati tramite la tariffa pagata dagli utenti e fissata da ARERA, senza un contributo di bilancio statale paragonabile al sussidio tedesco di 5,53 miliardi di euro previsto per il 2027.
Quanto è aumentata la tariffa di rete per le famiglie italiane?
La quota energia della tariffa per le utenze domestiche è salita da 1,057 centesimi per kWh nel 2024 a 1,190 centesimi nel 2026 (+12,6%), secondo le delibere ARERA. La tariffa per il 2027 non è ancora stata pubblicata.
Il Decreto Bollette 2026 riguarda anche la tariffa di rete?
No. Il Decreto Bollette (decreto-legge 21/2026) interviene sugli oneri generali di sistema e sul bonus sociale elettrico, non sulla tariffa di trasmissione e distribuzione fissata da ARERA.
Fonti e aggiornamento
- Deutscher Bundestag: Textarchiv zur Anhörung über den Zuschuss zu den Übertragungsnetzkosten (in tedesco), 6 novembre 2026.
- Übertragungsnetzbetreiber 50Hertz, Amprion, TenneT e TransnetBW: tariffe di rete provvisorie 2027, pubblicate il 1° ottobre 2026 (in tedesco).
- ARERA: Tariffa per il servizio di trasmissione.
- ARERA: Tariffe di trasmissione, distribuzione e misura per i clienti domestici.
- ARERA: Regolazione tariffaria per il servizio di trasmissione e dispacciamento (RTTE), testo aggiornato con delibera 615/2023/R/EEL e successive modifiche.
- Gazzetta Ufficiale: Decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 (“Decreto Bollette”).
Stato della ricerca e dei dati: 6 novembre 2026. La tariffa di rete italiana per il 2027 non era ancora pubblicata da ARERA a questa data.
Nota di trasparenza: nella ricerca, nella strutturazione e nella stesura di questo articolo sono stati utilizzati strumenti basati sull’IA. Le fonti utilizzate sono indicate nell’articolo. La pubblicazione avviene solo dopo l’approvazione redazionale manuale.
Versione locale basata su un articolo di Trend del Web, curata per l’Italia.
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