Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia potrebbero entrare nella zona “Roam Like at Home”: la Commissione europea ha aperto i negoziati, ma non c’è ancora una data.
In breve
- La Commissione europea ha aperto il 6 novembre 2026 negoziati bilaterali con sei partner dei Balcani occidentali per estendere il roaming senza sovrapprezzi “Roam Like at Home”.
- Per chi viaggia dall’Italia non cambia ancora nulla: non esiste una data comune di avvio e la propria tariffa italiana non si applica automaticamente in questi sei paesi.
- Prima dell’adesione, ogni partner deve recepire e far rispettare integralmente le regole UE sul roaming.
Telefonare, inviare messaggi e usare dati mobili nei Balcani occidentali senza sovrapprezzi di roaming: l’obiettivo è un passo più vicino. La Commissione europea negozia ora con Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia. Per chi parte dall’Italia nei prossimi giorni, però, non è ancora un cambiamento concreto.
Fino alla conclusione degli accordi e alla loro effettiva applicazione, continuano a valere i prezzi e i pacchetti del proprio operatore. La notizia riguarda soprattutto chi programma viaggi, contatti familiari o trasferte di lavoro nella regione nei prossimi anni, non chi parte questo weekend.
Sei negoziati separati, non un’adesione immediata
La Commissione europea ha comunicato il 6 novembre 2026 di aver aperto i negoziati con tutti e sei i partner. La base è una decisione del Consiglio dell’Unione europea del 4 giugno 2026, formalizzata nella decisione (UE) 2026/1329, che designa la Commissione come negoziatrice.
Si tratta di accordi settoriali distinti con ciascuno dei sei paesi, collegati agli accordi di stabilizzazione e associazione già in vigore. Le sei procedure possono quindi procedere a velocità diverse: non è previsto che tutti i paesi entrino nella zona di roaming nello stesso giorno.
“Roam Like at Home” significa che chi viaggia può usare chiamate, SMS e dati mobili alle stesse condizioni della propria tariffa nazionale. Nell’UE il principio vale dal 2017; secondo la Commissione, ne fanno già parte anche Islanda, Liechtenstein e Norvegia, e dal 1° gennaio 2026 anche Ucraina e Moldova.
Cosa vale oggi per chi viaggia dall’Italia
Le domande e risposte della Commissione europea non indicano alcuna scadenza per la conclusione del processo. Un negoziato aperto non è un accordo di roaming concluso: fino all’adesione effettiva, resta il contratto del proprio operatore italiano a stabilire il costo di chiamate, SMS e dati in questi sei paesi.
Tra operatori dell’UE e dei Balcani occidentali esiste già un accordo volontario per prezzi dei dati più bassi. Secondo il Regional Cooperation Council, dal 2026 almeno un’offerta ampiamente disponibile per cliente deve costare meno di 14 euro al gigabyte, dal 2028 meno di 9 euro. Non è una garanzia generale per ogni singola tariffa italiana: gli operatori possono applicare la riduzione tramite pacchetti viaggio dedicati o altri modelli tariffari, da verificare caso per caso con il proprio operatore (ad esempio TIM, Vodafone, WindTre o Iliad).
Chi ha in tariffa la sola dicitura “roaming incluso nell’UE” non deve quindi considerare automaticamente compresi i Balcani occidentali. Anche una chiamata dall’Italia verso la Serbia o l’Albania non è roaming, ma una chiamata internazionale dalla rete di casa, e può continuare a essere fatturata separatamente: il roaming comincia quando lo smartphone si aggancia a una rete mobile estera.
Checklist: cosa controllare prima di partire verso i Balcani occidentali
- Zona tariffaria: verificare nell’app o nel listino del proprio operatore a quale fascia è assegnato il paese di destinazione.
- Pacchetto dati: un’opzione a consumo prepagato può costare meno della tariffazione al megabyte; controllare durata, volume e rinnovo automatico.
- SMS di benvenuto: leggere il messaggio che l’operatore invia al primo aggancio alla rete estera: indica i prezzi applicati per quel soggiorno.
- Selezione di rete: nelle zone di confine il telefono può agganciarsi alla rete di un paese vicino; in caso di dubbio, impostare la selezione manuale o disattivare il roaming dati.
Per chi valuta una SIM o eSIM locale, conviene controllare identificazione richiesta, validità, volume dati e eventuali limiti all’uso come hotspot: un’offerta locale non è automaticamente più economica di un pacchetto viaggio già incluso nella propria tariffa italiana.
Perché non sarà comunque una tariffa illimitata
Anche dopo un’eventuale adesione futura, continuerebbero a valere le tutele del roaming UE. Il regolamento (UE) 2022/612, direttamente applicabile in Italia, consente agli operatori una clausola di uso corretto (“fair use”), pensata per evitare che una SIM a basso costo venga usata stabilmente soprattutto in un altro paese. Nei pacchetti dati ampi o illimitati, il volume effettivamente utilizzabile all’estero può quindi essere limitato.
Per l’estensione ai Balcani occidentali sarà decisivo quali regole si applicheranno al momento dell’eventuale avvio e come verranno attuate nei sei paesi partner. Solo allora si potrà dire con certezza, per una singola tariffa italiana, quale volume di dati resterà senza sovrapprezzo.
Domande frequenti
Posso già usare la mia tariffa italiana senza sovrapprezzi nei Balcani occidentali?
Non automaticamente. I negoziati sono iniziati, ma non c’è ancora una data di avvio. Contano la zona tariffaria e le condizioni del proprio operatore.
Quali paesi sono coinvolti?
Si negozia con Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia.
Entreranno tutti insieme nella zona di roaming?
Non è previsto. L’UE conduce negoziati bilaterali distinti e ogni partner deve recepire, attuare e far rispettare le regole; le procedure possono quindi durare tempi diversi.
La regola vale anche per le chiamate dall’Italia verso questi paesi?
No. Il roaming riguarda l’uso della propria tariffa in una rete estera. Una chiamata dall’Italia verso un altro paese è una connessione internazionale e può continuare a essere fatturata separatamente.
La vostra esperienza
Quali costi di roaming o pacchetti viaggio avete incontrato nei Balcani occidentali? Raccontateceli nei commenti, con la tariffa applicata.
Fonti e aggiornamento
- Commissione europea: apertura dei negoziati, 6 novembre 2026
- Commissione europea: domande e risposte sul roaming
- Consiglio dell’Unione europea: autorizzazione dei negoziati, 4 giugno 2026
- Decisione (UE) 2026/1329 del Consiglio
- Regolamento (UE) 2022/612 sul roaming
- Regional Cooperation Council: riduzioni volontarie dei prezzi UE–Balcani occidentali
Stato della ricerca: 7 novembre 2026.
Nota di trasparenza: nella ricerca, nella strutturazione e nella stesura di questo articolo sono stati utilizzati strumenti basati sull’IA. Le fonti utilizzate sono indicate nell’articolo. La pubblicazione avviene solo dopo l’approvazione redazionale manuale. Traduzione localizzata di un articolo di Trend del Web, con riferimenti aggiornati per i lettori in Italia.
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