TrendForce prevede che la quota di chip di memoria rigenerati (“reballed”) negli smartphone 4G economici salga dal 3-4% nel 2026 al 7-9% nel 2027 – conseguenza della persistente carenza di DRAM.
In breve
- L’istituto di ricerca di mercato taiwanese TrendForce prevede che i chip di memoria rigenerati (“reballed”) equipaggeranno il 7-9% degli smartphone 4G economici nel 2027, contro il 3-4% nel 2026.
- Secondo TrendForce sono coinvolti soprattutto gli smartphone 4G venduti sotto circa 1.299 yuan, pari a circa 175 € al tasso di riferimento BCE del 6 novembre 2026 – non i modelli più costosi.
- Gli stessi rischi indicati da TrendForce: qualità variabile, durata inferiore e possibili maggiori costi di garanzia e riparazione.
Poiché i nuovi chip di memoria restano scarsi e costosi, i produttori di smartphone economici ricorrono sempre più a chip rigenerati, secondo TrendForce. La loro quota dovrebbe più che raddoppiare, al 7-9%, entro il 2027.
Perché i produttori ricorrono a vecchi chip
TrendForce ha pubblicato la sua valutazione il 6 novembre 2026. Al centro vi sono i cosiddetti chip “reballed”: moduli di memoria rimossi da schede elettroniche vecchie o dismesse, puliti, ri-saldati e reinstallati – di norma moduli LPDDR4X da 4 gigabyte, secondo TrendForce.
Per gli acquirenti italiani la notizia riguarda anzitutto il mercato cinese: i dati di TrendForce si riferiscono esplicitamente al mercato cinese dei dispositivi 4G entry-level. Se e in che misura siano coinvolti anche gli smartphone economici di marchi cinesi venduti in Italia resta un’incognita – TrendForce non cita singoli produttori.
Secondo TrendForce, i chip rigenerati attutiscono l’aumento dei costi dei materiali (BOM) senza che i produttori debbano alzare il prezzo di vendita dei dispositivi. Ciò colpisce soprattutto gli acquirenti più sensibili al prezzo nella fascia entry-level, dove pochi euro possono fare la differenza.
Il calcolo funziona per i produttori solo finché i nuovi chip di memoria restano costosi. Secondo TrendForce è attualmente così – con conseguenze che vanno ben oltre gli smartphone economici.
La crisi della memoria sullo sfondo
TrendForce osserva il mercato della memoria con crescente preoccupazione da mesi. In un comunicato del 25 agosto 2026 l’azienda stimava nel 64% l’aumento cumulato dei prezzi contrattuali della DRAM server nella seconda metà del 2025, prevedendo per il 2026 un ulteriore aumento di circa il 270%. Gli SSD enterprise dovevano, secondo le stime, diventare complessivamente circa il 235% più cari nel 2026.
TrendForce indica come motore principale l’ondata di investimenti dei grandi fornitori cloud nei data center per l’IA: la loro spesa in chip di memoria dovrebbe arrivare al 68% degli investimenti totali nel 2027, contro il 47% nel 2026. Poiché i produttori orientano la capacità produttiva verso questo segmento più redditizio, manca l’approvvigionamento di componenti più semplici come l’LPDDR4X, usato negli smartphone più vecchi ed economici – una carenza che i chip riciclati dovrebbero in parte compensare.
| Dato | 2026 | 2027 (previsione) |
|---|---|---|
| Quota di chip di memoria rigenerati negli smartphone 4G economici | 3–4% | 7–9% |
| Quota DRAM/NAND negli investimenti in memoria dei grandi cloud provider | 47% | 68% |
Fonte: TrendForce, comunicati del 6 novembre 2026 e del 25 agosto 2026.
I rischi indicati da TrendForce
La stessa TrendForce è piuttosto esplicita sugli svantaggi dei componenti rigenerati. L’approvvigionamento è complesso, perché i vecchi chip idonei vanno prima raccolti, testati e ri-saldati. La qualità varia più che nei componenti nuovi, il che può incidere su affidabilità e durata.
Per i produttori, TrendForce vede un rischio a catena: minore fiducia dei consumatori, possibile danno d’immagine e maggiori costi di garanzia e riparazione in caso di aumento del tasso di difettosità. Il comunicato non cita marchi o fornitori specifici.
Conversione: 1.299 yuan in euro
- Soglia secondo TrendForce: 1.299 yuan cinesi (CNY)
- Tasso di cambio: 1 euro = 7,4407 yuan (cambio medio, 7 novembre 2026, ore 13:50 UTC)
Calcolo: 1.299 CNY ÷ 7,4407 ≈ 174,58 €. Secondo TrendForce sono quindi coinvolti soprattutto gli smartphone 4G del mercato cinese con prezzo di listino fino a circa 175 € – non è una previsione per i prezzi in Italia, dove valgono tasse, dazi e margini commerciali diversi.
Cosa significa per chi acquista in Italia
Dal comunicato TrendForce non si può dedurre un avvertimento diretto contro dispositivi specifici – non vengono citati né marchi né modelli, e il riferimento è al mercato interno cinese. Diversi produttori cinesi vendono comunque anche in Italia smartphone entry-level 4G o 5G di base a prezzi di ordine di grandezza simile, anche come prodotti importati direttamente dalla Cina tramite marketplace online.
Chi acquista uno smartphone sorprendentemente economico non può facilmente sapere, secondo TrendForce, se contiene chip di memoria riciclati – non esiste un obbligo di etichettatura in tal senso. Alcune precauzioni di base restano comunque utili.
In Italia, come in tutta l’Unione Europea, la garanzia legale di conformità copre i difetti per due anni dalla consegna (direttiva (UE) 2019/771, recepita dal Codice del consumo, art. 128 e seguenti); un difetto che emerge entro i primi dodici mesi si presume esistente già al momento della consegna, il che facilita un reclamo se un chip rigenerato si guasta precocemente.
Checklist per l’acquisto di uno smartphone economico
- Preferire venditori con sede nell’Unione Europea – lì la garanzia legale di due anni si applica pienamente e senza difficoltà.
- Confrontare le specifiche tecniche (tipo di RAM, capacità di archiviazione) con recensioni indipendenti, non solo con la descrizione del venditore.
- Per prodotti importati da paesi terzi: chiarire diritto di reso e gestione della garanzia prima dell’acquisto, non solo in caso di guasto.
- Documentare tempestivamente eventuali errori di memoria, rallentamenti o blocchi nelle prime settimane – facilita un eventuale reclamo successivo.
Domande frequenti
Cosa sono i chip di memoria “reballed”?
Moduli di memoria dissaldati da schede elettroniche vecchie o dismesse, puliti, dotati di nuove sfere di saldatura (“reballing”) e poi reinstallati in un dispositivo, al posto di chip di nuova produzione.
Sono coinvolti anche gli smartphone venduti in Italia?
Non si può affermare con certezza dal comunicato TrendForce. Esso riguarda il mercato cinese degli smartphone 4G economici sotto circa 175 € e non cita singoli marchi o paesi al di fuori della Cina.
Perché i chip di memoria sono attualmente così scarsi e costosi?
TrendForce lo attribuisce soprattutto alla forte crescita della domanda dei grandi fornitori cloud per la memoria destinata ai data center per l’IA. I loro investimenti in DRAM e memoria flash NAND dovrebbero rappresentare circa il 68% della spesa totale in memoria nel 2027, contro il 47% nel 2026.
Come posso capire se il mio smartphone contiene chip di memoria riciclati?
Secondo TrendForce non esiste un obbligo generale di etichettatura in tal senso, e il comunicato non indica alcun metodo di verifica per i consumatori. Errori di memoria evidenti o prestazioni insolitamente scarse nonostante specifiche tecniche corrispondenti possono essere un indizio, ma non una prova.
Fonti e aggiornamento
- TrendForce: “DRAM Prices Remain High, Boosting Adoption of Reballed Memory” (comunicato, 6 novembre 2026): trendforce.com/presscenter/news/20261106-13297.html
- TrendForce: “Memory Prices Soar; DRAM and NAND Flash to Account for 68% of Major CSP CapEx in 2027” (comunicato, 25 agosto 2026): trendforce.com/presscenter/news/20260825-13198.html
- Banca centrale europea: tassi di cambio di riferimento dell’euro, 6 novembre 2026 (consultato il 7 novembre 2026).
- Direttiva (UE) 2019/771, EUR-Lex; Codice del consumo, Normattiva.
Ricerca e dati aggiornati al: 7 novembre 2026.
Nota di trasparenza: nella ricerca, nella strutturazione e nella stesura di questo articolo sono stati utilizzati strumenti basati sull’IA. Le fonti utilizzate sono indicate nell’articolo. La pubblicazione avviene solo dopo l’approvazione redazionale manuale. Traduzione dell’originale tedesco pubblicato su Trend del Web.
Nota sull’immagine: strumenti assistiti dall’IA sono stati usati per tradurre e ricostruire la card di apertura in italiano; la foto di base è una foto stampa/stock non alterata (vedi didascalia per credito e licenza).
Condividi l’articolo