Fiat resta la marca più venduta, ma Volkswagen, Opel e Alfa Romeo registrano forti cali a ottobre
In breve
- A ottobre 2026 le auto elettriche (BEV) pesano il 6,1% delle immatricolazioni in Italia (+1,1 punti percentuali sull’anno), secondo UNRAE — molto meno del 37% raggiunto in Germania nello stesso mese.
- BYD cresce del 220,65% a ottobre (6.009 immatricolazioni, quota 4,55%) e nei primi dieci mesi del 2026 arriva a 47.714 auto (+184,88%); corrono anche Omoda&Jaecoo (+171,83%) e Leapmotor (+455,56%).
- Tra i marchi affermati Fiat resta leader (+6,11%), ma calano Volkswagen (-4,98%), Opel (-30,91%) e soprattutto Alfa Romeo (-36,57%).
In Italia le auto elettriche restano una nicchia: a ottobre 2026 valgono appena il 6,1% del mercato, secondo UNRAE. Tra i marchi cinesi, però, la corsa è già partita: BYD cresce del 220,65% in un solo mese.
La quota di elettriche pure (BEV) sulle nuove immatricolazioni italiane è salita di appena 1,1 punti percentuali in un anno, secondo i dati di UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) sul mercato di ottobre 2026. Per il presidente UNRAE Roberto Pietrantonio, «il problema non è la resistenza degli italiani alla transizione: è rendere la transizione conveniente».
Mentre il passaggio all’elettrico procede a rilento, i marchi cinesi guadagnano terreno a grande velocità: BYD, Omoda&Jaecoo e Leapmotor crescono tutti a doppia o tripla cifra, secondo la tabella UNRAE delle immatricolazioni per marca. In Germania, nello stesso mese, la quota di elettriche ha toccato un record del 37,0%, secondo il Kraftfahrt-Bundesamt (KBA, l’autorità federale tedesca per la motorizzazione) (in tedesco).
Il mercato di ottobre: elettriche ferme al 6,1%
Secondo il comunicato UNRAE del 2 novembre 2026, a ottobre sono state immatricolate in Italia 131.921 autovetture, il 4,8% in più rispetto alle 125.864 di ottobre 2025. Nei primi dieci mesi del 2026 il totale sale a 1.400.991 unità (+8,3% sul 2025), ma resta oltre 224.000 unità sotto i livelli del 2019 (-13,8%).
Le auto elettriche pure (BEV) hanno una quota del 6,1% a ottobre, in crescita di 1,1 punti percentuali rispetto a un anno prima; nei dieci mesi la quota cumulata è del 7,8%. Le ibride plug-in (PHEV) salgono al 12,7% (erano al 7,4% un anno fa), portando le auto “elettrificate” (BEV più plug-in) al 18,8% del mercato di ottobre. Calano invece benzina (17,8%, -5,0 punti) e diesel (5,3%, -4,1 punti). Le emissioni medie di CO2 scendono a 107,0 grammi per chilometro (-4,5%).
«Gli italiani non vanno convinti: vanno messi nelle condizioni di scegliere la transizione. […] Il problema non è la resistenza degli italiani alla transizione: è rendere la transizione conveniente.»
Roberto Pietrantonio, presidente UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri)
UNRAE stima una chiusura del 2026 a circa 1.640.000 immatricolazioni (+7,5% sul 2025) e prevede un calo del 3,4% nel 2027, a 1.585.000 unità.
BYD, Omoda&Jaecoo e Leapmotor: i marchi cinesi accelerano
Tra i marchi di origine cinese, BYD è quello con più volumi: secondo la tabella UNRAE per marca, a ottobre ha immatricolato 6.009 auto, il 220,65% in più rispetto alle 1.874 di ottobre 2025, con una quota di mercato salita dall’1,49% al 4,55%. Nei primi dieci mesi del 2026 BYD somma 47.714 immatricolazioni (+184,88% sul 2025), pari a una quota media del 3,41%.
Ancora più marcata, in percentuale, la crescita di due marchi più piccoli: Omoda&Jaecoo (gruppo Chery) sale del 171,83% a 4.988 unità (quota 3,78%; gennaio-ottobre: 37.193, +235,62%), mentre Leapmotor passa da 288 a 1.600 immatricolazioni mensili (+455,56%, quota 1,21%; gennaio-ottobre: 30.048 unità, un anno fa i volumi erano ancora marginali). Anche MG, marchio storico britannico oggi controllato dal gruppo cinese SAIC, cresce del 37,92% a 5.358 unità (quota 4,06%).
Proiezione: il ritmo di ottobre su dodici mesi
- Ritmo di ottobre: 6.009 immatricolazioni BYD in un mese
- Proiezione: 6.009 × 12 mesi ≈ 72.000 auto l’anno
- Confronto: più di quanto BYD abbia immatricolato in tutti i primi dieci mesi del 2026 (47.714)
Questa proiezione di TREND DEL WEB non è una previsione, ma mostra solo quanto un singolo mese si discosti dal totale dell’anno fin qui. Se il ritmo di ottobre proseguirà dipende, tra l’altro, da nuovi modelli, dalla politica dei prezzi della concorrenza e dalla disponibilità di eventuali incentivi statali.
Tesla: crescita forte, quota ancora piccola
Anche Tesla cresce a ottobre secondo i dati UNRAE: 497 immatricolazioni, il 94,14% in più rispetto alle 256 di ottobre 2025, con una quota dello 0,38%. Nei primi dieci mesi del 2026 Tesla sale a 10.919 unità (+20,69%), per una quota media dello 0,78% — volumi molto più contenuti di quelli tedeschi, dove Tesla ha immatricolato 2.932 auto nello stesso mese secondo il KBA (in tedesco).
Come in altri mercati, i valori mensili di Tesla in Italia oscillano più di quelli di marchi con una gamma più ampia: un confronto su più mesi è quindi più indicativo di un singolo dato mensile.
Marchi affermati: Fiat leader, Volkswagen e Alfa Romeo in calo
Tra i marchi più venduti, Fiat resta la marca leader in Italia con 12.310 immatricolazioni e una quota del 9,33%, in crescita del 6,11% sull’anno. Cresce anche Toyota (11.262 unità, +5,08%), terza nella classifica generale. Tra i marchi tedeschi, Volkswagen scende invece a 9.289 unità (-4,98%, quota 7,04%) e Audi perde l’1,42% (5.396 unità).
I cali più marcati riguardano Opel (-30,91%, 2.620 unità), Alfa Romeo (-36,57%, 1.412 unità) e Hyundai (-30,76%, 2.668 unità). In controtendenza, tra i marchi francesi, Renault tiene (+0,86%, 6.064 unità), mentre Peugeot (-12,58%) e Citroën (-10,74%) arretrano. BMW cresce dell’1,50% (6.367 unità), Dacia scende del 9,64% (6.841 unità).
I principali marchi a confronto
La tabella seguente mostra le immatricolazioni e le quote di mercato di alcuni marchi selezionati a ottobre 2026, con la variazione rispetto a ottobre 2025, secondo la tabella ufficiale UNRAE per marca.
| Marca | Immatr. ott. 2026 | Quota | Var. ott. 2025 |
|---|---|---|---|
| Fiat | 12.310 | 9,33 % | +6,11 % |
| Toyota | 11.262 | 8,54 % | +5,08 % |
| Volkswagen | 9.289 | 7,04 % | -4,98 % |
| BMW | 6.367 | 4,83 % | +1,50 % |
| BYD | 6.009 | 4,55 % | +220,65 % |
| Omoda&Jaecoo | 4.988 | 3,78 % | +171,83 % |
| MG | 5.358 | 4,06 % | +37,92 % |
| Opel | 2.620 | 1,99 % | -30,91 % |
| Leapmotor | 1.600 | 1,21 % | +455,56 % |
| Alfa Romeo | 1.412 | 1,07 % | -36,57 % |
| Tesla | 497 | 0,38 % | +94,14 % |
Fonte: UNRAE, Il mercato italiano delle autovetture per marca, ottobre 2026. Variazione rispetto a ottobre 2025.
Il confronto con la Germania
Il mercato tedesco mostra una dinamica molto diversa: secondo il Kraftfahrt-Bundesamt (KBA, l’autorità federale tedesca per la motorizzazione) (in tedesco), a ottobre 2026 il 37,0% delle nuove auto immatricolate in Germania era elettrico puro, contro il 6,1% italiano. Anche in Germania BYD cresce rapidamente (+54,3% a ottobre, +216,1% nei primi dieci mesi secondo il KBA), ma lo fa partendo da una quota di mercato già più ampia: il 2,0% a ottobre, contro il 4,55% raggiunto da BYD in Italia nello stesso mese — un segnale che in Italia la marca cinese sta guadagnando terreno più rapidamente anche in proporzione, anche se il mercato elettrico nel suo complesso resta molto più piccolo che in Germania.
Cosa significa per chi vuole comprare un’elettrica
Per chi sta valutando l’acquisto di un’auto elettrica, la crescita dei marchi cinesi significa soprattutto più scelta, in particolare nelle fasce di prezzo più accessibili. Il solo ritmo di crescita di una marca, però, non dice nulla sulle condizioni di garanzia, sulla rete di assistenza in Italia o sul valore di rivendita futuro di un modello specifico.
Checklist prima di comprare un’auto elettrica
- Garanzia della batteria: confrontare durata, limite chilometrico e condizione sulla capacità residua, non solo lo slogan pubblicitario.
- Rete di assistenza: verificare quante officine autorizzate ci sono vicino a casa, soprattutto per i marchi arrivati di recente in Italia.
- Valore di rivendita: per i marchi senza una lunga storia sul mercato italiano, prevedere il valore residuo è più difficile che per i marchi affermati.
- Incentivi: verificare le condizioni degli incentivi statali in vigore al momento dell’acquisto per il modello scelto, che possono cambiare nel corso dell’anno.
- Infrastruttura di ricarica: testare prima dell’acquisto le possibilità di ricarica a casa e sui percorsi abituali, non dopo.
Nessuno di questi punti si legge nei dati sulle immatricolazioni: i numeri UNRAE descrivono solo quante auto sono state immatricolate, non quanto siano soddisfatti i proprietari o come si comporti un modello nell’uso quotidiano. Test indipendenti e recensioni restano quindi un complemento utile alla sola statistica di mercato.
Domande frequenti
Perché la quota di elettriche in Italia è così lontana da quella tedesca?
Secondo i dati UNRAE e KBA, a ottobre 2026 la quota di BEV è stata del 6,1% in Italia contro il 37,0% in Germania. L’articolo non analizza le cause strutturali di questa differenza (rete di ricarica, prezzi, incentivi), ma riporta il dato così come pubblicato dalle due autorità/associazioni di settore.
Quali marchi cinesi crescono di più in Italia?
Secondo la tabella UNRAE di ottobre 2026, Leapmotor cresce di più in percentuale (+455,56%), seguita da Omoda&Jaecoo (+171,83%) e BYD (+220,65%). In volumi assoluti BYD è il marchio cinese con più immatricolazioni (6.009), davanti a Omoda&Jaecoo (4.988) e MG (5.358).
Cosa significa il dato di ottobre per la mia scelta d’acquisto?
Il dato mostra che il mercato elettrico italiano cresce lentamente nel complesso, ma che alcuni marchi specifici guadagnano quote molto rapidamente. Per la scelta individuale restano determinanti garanzia della batteria, rete di assistenza, incentivi in vigore e infrastruttura di ricarica disponibile, nessuno dei quali emerge dalle sole immatricolazioni.
Il trend vale per tutto il 2026?
Nei primi dieci mesi del 2026 UNRAE registra 1.400.991 immatricolazioni totali (+8,3%) e una quota BEV cumulata del 7,8%. Il dato di ottobre (6,1%) è un valore mensile, non la media dell’intero anno, e UNRAE prevede una chiusura 2026 intorno a 1.640.000 immatricolazioni complessive.
La tua opinione: prenderesti in considerazione un’auto elettrica di un marchio cinese, oppure resteresti su un marchio affermato? Scrivicelo nei commenti.
Fonti e aggiornamento
- UNRAE: Mercato vetture Italia: ottobre a +4,8% (131.921) ma la transizione resta ferma ai box, 2 novembre 2026
- UNRAE: Il mercato italiano delle autovetture per marca, ottobre 2026
- Kraftfahrt-Bundesamt: Pressemitteilung Nr. 44/2026, immatricolazioni di ottobre 2026 (in tedesco)
Stato della ricerca e dei dati: 5 novembre 2026.
Nota di trasparenza: nella ricerca, nella strutturazione e nella stesura di questo articolo sono stati utilizzati strumenti basati sull’IA. Le fonti utilizzate sono indicate nell’articolo. La pubblicazione avviene solo dopo l’approvazione redazionale manuale. Edizione locale basata su un articolo di Trend del Web, curata per l’Italia.
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