L’IVASS registra per l’RC auto un aumento del 3,2% nel primo trimestre 2026: il premio medio sale a 423,4 euro, ma la corsa dei prezzi rallenta rispetto agli anni precedenti.
In breve
- Secondo i dati IVASS, nel primo trimestre 2026 il premio medio dell’RC auto in Italia è salito del 3,2% su base annua, a circa 423,4 euro.
- L’aumento rallenta rispetto al +7,2% del primo trimestre 2024 e al +4,1% dello stesso periodo del 2025, ma resta un aumento, non una discesa.
- L’87,1% degli assicurati italiani si trova già nella prima classe di merito del sistema bonus-malus, e il 90,7% dei contratti prevede uno sconto medio di 209 euro.
- In Italia, a differenza della Germania, non esiste una scadenza fissa per cambiare compagnia: dal 2013 l’RC auto non si rinnova più tacitamente e il contratto si estingue da solo alla sua scadenza naturale, che varia da polizza a polizza.
Il prezzo medio della RC auto in Italia continua a salire, anche se più lentamente degli anni scorsi. Allo stesso tempo, chi vuole cambiare compagnia non deve rispettare una data unica come il 30 novembre tedesco: la legge italiana ha abolito il tacito rinnovo già nel 2013.
I due fenomeni raccontano la stessa storia da angolazioni diverse: da un lato i costi che gravano sulle compagnie e si riflettono sui premi, dall’altro le regole che permettono a chi è assicurato di reagire senza vincoli di calendario. Chi guida in Italia può quindi muoversi secondo i propri tempi, ma conviene comunque sapere cosa sta cambiando nel prezzo della propria polizza.
Prezzi RC auto: +3,2% nel primo trimestre 2026
Secondo i dati IVASS (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) relativi al primo trimestre 2026, riportati il 15 luglio 2026, il premio medio della RC auto in Italia è salito a circa 423,4 euro, il 3,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. L’aumento prosegue ma decelera: nel primo trimestre 2024 era stato del 7,2%, nel primo trimestre 2025 del 4,1%. Tra le due e le ruote, il premio medio delle moto è salito del 7,8% a 335 euro, quello dei ciclomotori del 7,1% a 220 euro – più della media delle auto.
Il divario territoriale resta ampio: tra la provincia più cara e quella più economica la differenza è di 257 euro, in leggera discesa rispetto ai 262 euro di un anno prima. La scatola nera, che in molte polizze dà diritto a sconti, è installata nel 16% dei contratti, in calo dal 17% dell’anno precedente.
Classi di merito: il 90,7% dei contratti ha uno sconto
Il sistema italiano si basa sulle classi di merito (il meccanismo bonus-malus): chi non causa sinistri scende di classe e paga meno, chi ne causa sale e paga più. Secondo i dati IVASS, l’87,1% degli assicurati italiani si trova già nella prima classe di merito, la più favorevole. Il 90,7% dei contratti prevede uno sconto medio di 209 euro, pari al 38,4% del premio di tariffa – una percentuale di sconto in calo di circa 2 punti nell’ultimo anno, segno che il margine per risparmiare tramite la classe di merito si sta un po’ riducendo.
Questo meccanismo non ha un equivalente diretto nel sistema tedesco delle “Typklassen” descritto nell’articolo originale su Trend del Web, che classifica i modelli di auto in base alla loro sinistrosità statistica indipendentemente dal comportamento del singolo conducente. In Italia la classe di merito dipende soprattutto dalla storia dei sinistri della persona assicurata, non dal modello di veicolo.
Niente scadenza fissa: come funziona il recesso in Italia
In Germania la scadenza per cambiare compagnia di assicurazione auto è fissata al 30 novembre di ogni anno. In Italia la situazione è diversa e, per molti versi, più semplice: dal 1° gennaio 2013, con il decreto legge 179/2012 convertito nella legge 221/2012, il tacito rinnovo della RC auto è stato abolito. L’articolo 170-bis del Codice delle Assicurazioni Private stabilisce che il contratto RC auto dura un anno (o un periodo più lungo scelto dal contraente) e si estingue automaticamente alla scadenza, senza bisogno di disdetta.
Questo significa che chi vuole cambiare assicuratore può semplicemente lasciare scadere la polizza e stipularne una nuova altrove, senza lettere di recesso né termini di preavviso da rispettare per la sola RC auto. Dal 29 agosto 2017, con la legge sulla concorrenza, anche le garanzie accessorie sottoscritte dopo quella data seguono la stessa regola. Per le polizze accessorie più vecchie, o se si vuole essere certi di avere comunque formalizzato l’addio, conviene comunque informare la compagnia per iscritto entro i termini indicati nel proprio contratto.
Checklist: cosa controllare prima del rinnovo della RC auto
- Verificare la propria classe di merito attuale sull’attestato di rischio e confrontarla con l’offerta di rinnovo.
- Controllare se il premio proposto rientra nella media IVASS per la propria zona (il divario tra province può superare i 250 euro l’anno).
- Confrontare più preventivi prima della scadenza naturale della polizza: senza tacito rinnovo, non c’è alcuna penalità per cambiare compagnia.
- Valutare la scatola nera se non già presente: può ridurre il premio, ma implica il monitoraggio dei propri spostamenti.
- Per le garanzie accessorie stipulate prima del 29 agosto 2017, controllare comunque i termini di disdetta indicati in polizza.
Chi segue le notizie del settore assicurativo tedesco, dove Trend del Web ha riportato per il 2027 un cambiamento di classe di rischio (“Typklasse”) per oltre 12 milioni di veicoli, può confrontare i due sistemi: in Germania cambia la classificazione del modello di auto, in Italia pesa soprattutto la storia dei sinistri della persona assicurata. Il risultato pratico per chi guida, in entrambi i casi, è lo stesso: vale la pena controllare ogni anno se il premio riflette ancora la propria situazione reale.
La vostra esperienza
La vostra RC auto è aumentata o diminuita nel 2026? Avete cambiato compagnia grazie all’assenza di tacito rinnovo? Raccontatecelo nei commenti.
Domande frequenti
Devo disdire la mia RC auto per cambiare compagnia?
No. Dal 2013 la RC auto non si rinnova più tacitamente: il contratto si estingue da solo alla scadenza naturale, indicata in polizza, senza bisogno di lettera di recesso.
Quanto è aumentato il prezzo medio della RC auto nel 2026?
Secondo i dati IVASS, nel primo trimestre 2026 il premio medio è salito del 3,2% su base annua, a circa 423,4 euro, un rallentamento rispetto al +7,2% del 2024 e al +4,1% del 2025.
Cos’è la classe di merito e come la posso vedere?
È la classe del sistema bonus-malus che misura la propria storia di sinistri; è indicata nell’attestato di rischio. L’87,1% degli assicurati italiani è già nella prima classe, la più favorevole.
La scatola nera conviene ancora?
È installata nel 16% dei contratti, in leggero calo. Può portare a sconti, ma comporta il monitoraggio dei propri spostamenti: la scelta dipende dalle condizioni offerte dalla propria compagnia.
Fonti e aggiornamento
- SICURAUTO.it: “Tariffe RC auto: +3,2% nel primo trimestre 2026, ma la crescita rallenta”, con dati IVASS, 15 luglio 2026
- IVASS: “Assicurazione veicoli in Italia”
- SICURAUTO.it: regole sul tacito rinnovo RC auto, art. 170-bis Codice delle Assicurazioni Private
- Trend del Web: articolo originale sul sistema tedesco delle Typklassen 2027 (in German)
Stato della ricerca: 7 novembre 2026.
Nota di trasparenza: nella ricerca, nella strutturazione e nella stesura di questo articolo sono stati utilizzati strumenti basati sull’IA. Le fonti utilizzate sono indicate nell’articolo. La pubblicazione avviene solo dopo l’approvazione redazionale manuale. Versione localizzata sulla base di un articolo di Trend del Web, elaborata con ricerca propria per l’Italia.
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