Le auto elettriche pure sono rimaste ferme al 5,9% del mercato italiano a ottobre 2026, molto lontano dal 37,0% registrato in Germania nello stesso mese.
In breve
- A ottobre 2026 sono state immatricolate in Italia 131.921 autovetture, il 4,8% in più rispetto a ottobre 2025, secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti elaborati da Anfia.
- Le auto elettriche pure (BEV) hanno raggiunto una quota del 5,9% del mercato, in crescita del 24% su base annua.
- In Germania, nello stesso mese, le auto elettriche pure hanno raggiunto il 37,0% delle immatricolazioni, oltre sei volte la quota italiana.
Il mercato italiano dell’auto elettrica resta tra i più lenti d’Europa. A ottobre 2026 le vetture 100% elettriche hanno rappresentato appena il 5,9% delle immatricolazioni italiane, secondo i dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti elaborati da Anfia, nonostante una crescita del 24% rispetto all’anno precedente.
Il confronto con la Germania è netto: nello stesso mese, secondo i dati di VDA e KBA, le auto elettriche pure hanno raggiunto il 37,0% delle immatricolazioni tedesche, con una crescita del 79% su base annua. UNRAE, l’associazione dei costruttori esteri, ha più volte segnalato questo divario, parlando di un distacco crescente tra l’Italia e il resto dell’Unione Europea sulla transizione elettrica.
Perché l’Italia resta indietro
Il mercato italiano dell’auto cresce complessivamente (+4,8% a ottobre), ma la crescita è trainata soprattutto da modelli ibridi ed endotermici, non dalle elettriche pure. I dati disponibili per ottobre non permettono di stabilire con certezza le cause esatte di questo divario rispetto alla Germania; fattori spesso citati nel dibattito di settore includono il prezzo di acquisto, la rete di ricarica pubblica e le politiche di incentivo, ma attribuire il divario a una singola causa senza ulteriori dati sarebbe una semplificazione.
Per chi valuta l’acquisto di un’auto nuova, la quota di mercato elettrica non dice nulla sui costi effettivi di un singolo veicolo: prezzo d’acquisto, autonomia reale, possibilità di ricarica e uso previsto restano le variabili che contano per la scelta individuale.
Come leggere questi dati
- 5,9% è la quota di ottobre, non una media annuale.
- Le immatricolazioni misurano il momento della registrazione, non quello dell’ordine.
- Il confronto con la Germania riguarda due mercati di dimensioni e struttura diverse.
Domande frequenti
Le auto elettriche crescono in Italia?
Sì, in valore assoluto: le immatricolazioni di auto elettriche pure sono cresciute del 24% rispetto a ottobre 2025. La quota di mercato resta però bassa, al 5,9%.
Perché la Germania ha una quota elettrica così più alta?
I dati di ottobre 2026 non permettono di stabilire le cause esatte. Si può solo constatare che la quota tedesca (37,0%) è oltre sei volte quella italiana (5,9%) nello stesso mese.
Il mercato auto italiano sta crescendo?
Sì, le immatricolazioni totali sono salite del 4,8% a ottobre 2026 rispetto all’anno precedente, secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Fonti e aggiornamento
- Teleborsa, dati Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti / Anfia: Mercato auto, ottobre a +4,8% con 131.921 immatricolazioni, 2 novembre 2026.
- VDA (in tedesco): Produzione e mercato auto in Germania a ottobre 2026 (in tedesco), 3 novembre 2026.
Ricerca e dati aggiornati al: 6 novembre 2026.
Nota di trasparenza: nella ricerca, nella strutturazione e nella stesura di questo articolo sono stati utilizzati strumenti basati sull’IA. Le fonti utilizzate sono indicate nell’articolo. La pubblicazione avviene solo dopo l’approvazione redazionale manuale. Länderfassung auf Basis eines Artikels von Trend del Web, für Italien recherchiert.
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